Calcolo stipendio netto

Autore: Henrick Yau

Calcolatrici

Calcola lo stipendio netto partendo dalla RAL. Il calcolo segue l'ordine della busta paga: prima i contributi INPS, poi l'IRPEF per scaglioni, poi le detrazioni da lavoro dipendente e le addizionali.

Aliquote 2026: 23 % fino a 28.000 euro, 33 % fra 28.000 e 50.000 e 43 % oltre. L'addizionale regionale e quella comunale cambiano da regione a regione e da comune a comune: i valori proposti sono solo un esempio, sostituiscili con i tuoi.

La tua retribuzione

Costanti e aliquote (modificabili)

Come si calcola lo stipendio netto dal lordo nel 2026

Il calcolo dello stipendio netto parte dalla retribuzione annua lorda (RAL) e applica in sequenza: contributi INPS a carico del dipendente, imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) con le detrazioni da lavoro dipendente, e infine le addizionali regionale e comunale. Dal 2026 si applica anche il taglio del cuneo fiscale, che riduce l'IRPEF lorda per i redditi fino a 40.000 euro. Le aliquote e gli scaglioni IRPEF per il 2026 sono confermati: 23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. I contributi INPS a carico del lavoratore sono pari al 9,19% del reddito imponibile, con un'aliquota aggiuntiva dell'1% sulla parte eccedente una certa soglia e un massimale contributivo stabilito annualmente.

Come funziona il calcolo

  1. Reddito imponibile previdenziale: si parte dalla RAL e si applica l'aliquota INPS del 9,19% fino al massimale contributivo. Se il reddito supera una certa soglia, sulla parte eccedente si aggiunge l'1% di aliquota aggiuntiva, sempre fino al massimale.
  2. Reddito imponibile fiscale: dal reddito lordo si sottraggono i contributi INPS versati dal lavoratore. Su questo importo si calcola l'IRPEF lorda applicando gli scaglioni progressivi.
  3. Detrazioni da lavoro dipendente: dall'IRPEF lorda si sottraggono le detrazioni previste dall'articolo 13 del TUIR. Per redditi fino a 15.000 euro spetta un importo fisso; tra 15.000 e 28.000 euro la detrazione è composta da una parte fissa e una variabile; tra 28.000 e 50.000 euro la detrazione si riduce all'aumentare del reddito. Per redditi in una fascia intermedia si aggiunge un'ulteriore detrazione.
  4. Taglio del cuneo fiscale: per redditi fino a 20.000 euro si applica una riduzione percentuale dei contributi, con aliquote decrescenti in base al reddito. Per redditi tra 20.000 e 40.000 euro spetta una detrazione IRPEF, piena fino a una certa soglia e decrescente fino ad azzerarsi.
  5. Addizionali regionale e comunale: si applicano le aliquote deliberate dalla regione e dal comune di residenza, che variano territorialmente. Non sono incluse nelle costanti del calcolatore perché dipendono dal luogo di domicilio fiscale.
  6. Stipendio netto: dall'IRPEF lorda si sottraggono detrazioni e taglio del cuneo, poi si aggiungono le addizionali. Il risultato, sottratto al reddito imponibile fiscale, dà lo stipendio netto annuo.

L'errore più comune

Molti pensano che il taglio del cuneo fiscale sia un bonus in busta paga separato dall'IRPEF. In realtà, per i redditi tra 20.000 e 40.000 euro, si tratta di una detrazione IRPEF che riduce l'imposta lorda, non di un importo aggiuntivo netto. Inoltre, l'ulteriore detrazione si applica solo in una fascia di reddito specifica, non su tutto l'intervallo come spesso si crede.

Perché il tuo netto può essere diverso

Il calcolatore usa le aliquote nazionali e le detrazioni standard, ma il tuo stipendio netto effettivo dipende da: addizionale regionale e comunale (diverse per ogni comune), eventuali contributi aggiuntivi previsti per alcune categorie di aziende, detrazioni per carichi di famiglia, e la tredicesima mensilità che viene tassata separatamente. Per un calcolo preciso, verifica la tua situazione con il tuo sostituto d'imposta o consulta l'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) e l'INPS (inps.it).

Domande frequenti

Come si calcola la tredicesima? La tredicesima è una mensilità aggiuntiva pari a 1/12 della RAL. Viene tassata con le stesse aliquote IRPEF ma senza le detrazioni da lavoro dipendente, quindi l'imposta è più alta rispetto a una mensilità ordinaria. I contributi INPS si applicano come sul resto del reddito.

Cosa cambia con il taglio del cuneo fiscale 2026? Per il 2026, il taglio del cuneo prevede due meccanismi: fino a 20.000 euro di reddito si riducono i contributi INPS a carico del lavoratore con aliquote decrescenti; tra 20.000 e 40.000 euro spetta una detrazione IRPEF, che si azzera gradualmente oltre una certa soglia. Non si applica oltre 40.000 euro.

Le addizionali regionale e comunale sono incluse nel calcolo? No, perché variano per ogni regione e comune. Il calcolatore ti mostra l'IRPEF netta prima delle addizionali. Devi inserire manualmente le aliquote della tua zona per ottenere il netto effettivo. Puoi trovarle sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Come si calcola lo stipendio netto mensile? Dividi lo stipendio netto annuo per 13 (se hai la tredicesima) o per 12 (se non l'hai). Ricorda che la tredicesima viene pagata a dicembre e ha una tassazione diversa, quindi il netto mensile può variare leggermente tra i mesi ordinari e il mese della tredicesima.